MIYAGAWA, AGRUME GIAPPONESE

Ieri al supermercato mi sono imbattuta in un un frutto che sembrava un mandarino ma sul cartello era scritto miyagawa. Questo ha attratto non poco il mio interesse, anche perché in etichetta c’era scritto aranci dalla Sicilia, 100% prodotto italiano. “Con questo nome? Strano!” La mia curiosità sempre più stimolata mi ha spinto ad acquistarli.  Li porto a casa. Il frutto è tondeggiante e dalla superficie leggermente schiacciata alle estremità. La buccia è molto sottile alcuni sono gialli altri verdi, cerco sul web e scopro il  miyagawa.

E’ un agrume tendenzialmente nuovo nel panorama italiano, sebbene coltivato con successo in Sicilia e in Basilicata. Il suo nome scientifico è Citrus unshiu e come intuibile dal nome proviene dall’oriente, precisamente dal Giappone. E’ un incrocio tra il clementino e il pompelmo. In Italia sta attualmente vivendo una stagione felice grazie alla crisi ed al basso prezzo con il quale questo frutto arriva sugli scaffali dei supermercati.

Lo assaggio incuriosita. La polpa ha un piacevole colore arancio priva totalmente di semi e succosa, il sapore è prima dolce poi  tendente leggermente all’acidulo tipico del pompelmo.

La pianta di miyagawa è un albero di bassa statura dotato di una chioma fitta, le foglie sono di piccole dimensioni rispetto alle altre forme arboree appartenenti alla specie citrus.

Ha la particolarità di maturare precocemente, tra ottobre e dicembre  ed è dotato di una forte resistenza: riesce ad arrivare anche alla primavera, ma in quel caso è possibile perda tutto il suo sapore.albero

All’apparenza potrebbe essere scambiato per un Mapo ma in realtà quest’ultimo è frutto dell’incrocio fra il mandarino Avana e il pompelmo Duncan, tutta un’altra cosa in termini di sapore, decisamente più acidulo!

Proprietà del miyagawa

Dal punto di vista nutrizionale il miyagawa ricorda il pompelmo. Possiede, come le arance, una buona quantità di Vitamina C Beta-Carotene. In minore quantità vi ritroviamo anche altre vitamine (B1, B2, B3), magnesio e potassio. Inoltre la sua buccia contiene un flavone denominato nobiletina che potrebbe essere utile nella prevenzione di malattie come il diabete e l’obesità.

In cucina

Ho scoperto anche che la marmellata di miyagawa ha un sapore particolare, è profumata e leggera, ideale per le preparazioni di dolci, da spalmare sul pane e anche per accompagnare i formaggi.

Insomma, se anche voi come me attendete con ansia gli agrumi nostrani potete considerare di mettere in tavola anche i succosi miyagawa.

Patrizia Torresi